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La prima volta da gay

La prima volta da gay
Fin da ragazzino sentivo qualcosa di strano dentro di me ma non avevo il coraggio di ammetterlo a me stesso. Quasi mi vergognavo solo a pensarlo,  il desiderio era grande ma il paese dove abitavo era altrettanto piccolo . Le donne mi eccitavano ma gli uomini ancora di più . Vedevo qualche  porno ma quelli che mi eccitavano  di più erano le pellicole gay. Non avevo atteggiamenti femminili ma molti mi dicevano che ero carino quasi femminile. Non vedevo l’ora di ultimare il liceo e andare all’università in città ossia a Palermo. E finalmente arrivò quel giorno.  Con qualche compagno del liceo trovai casa ma il mio desiderio era di vivere da solo e cosi fu dopo un paio di anni. Finalmente potevo fare quello che volevo . Ogni giorno che passava aumentava il mio desiderio e cominciai a frequentare i cinema a luci rosse quasi ogni sera e all’ultimo spettacolo, ma c’era sempre qualcosa che mi frenava . Ero eccitato ma avevo paura e cercavo sempre l’occasione giusta ma niente . Ma una sera  di sabato uscendo dal cinema improvvisamente succede quello che desideravo da anni . Solitamente facevo a piedi un bel tratto di strada per ritornare a casa non badando ai pericoli della città di notte ma quella era una sera primaverile di fine settimana e c’era molta gente per strada . Mi incamminai quando mi affiancò un vecchia auto  col finestrino passeggeri  abbassato rallentò fino a fermarsi e l’uomo alla guida attirò la mia attenzione dicendomi se avevo una sigaretta , sul momento preso alla sprovvista , pur fumando gli dissi di no ,  ero come sempre impaurito , mi domandò allora se volevo un passaggio ma gli risposi ancor di no . Allora l’auto si allontanò lentamente e io cominciai a pentirmi di avergli detto di no pur avendo capito le sue intenzioni. Camminavo e mi rivolgevo a me stesso dandomi dello scemo e del cretino per non aver accettato il passaggio. Era l’occasione giusta da tanto desiderata . Ma nulla era perduto perché lo vidi passare più volte vicino a me. Avevo capito che si sarebbe di nuovo fatto avanti . L’eccitazione cominciava a prendere il sopravvento , sentivo qualcosa di strano dentro di me , qualcosa che non avevo provato prima , uno strano formicolio al buco del culo che mai avevo provato , il mio cazzo cominciava a diventare più duro quasi a sborrare e l’auto continuava a passarmi accanto e il desiderio aumentava sempre di più , così come la certezza che se si fosse fermato accanto a me questa volta sarei salito. Ogni volta che si allontanava lo seguivo con gli occhi fino a quando vidi in lontananza che si fermò a un centinaio di metri da me . Accelerai il passo per la paura che ripartisse fino a passare accanto all’auto, lo guardai e andai avanti fino a una delle tante fermate di autobus urbani e li mi fermai  pur essendo a pochissima distanza da casa , e aspettai che ripartisse . E così fu , l’auto si avvicinò lentamente verso di me e si fermò , l’uomo abbassò il finestrino si sporse e mi chiese se volevo fatto un pompino invitandomi a salire e io dopo un attimo di esitazione senza dire né si e né no salii più eccitato di prima. Mi chiese dove potevamo andare e lo invitai a casa mia (tanto finalmente stavo da solo) . Arrivati entrammo  tremavo ,lui capi e mi tranquillizzò abbracciandomi e palpandomi il culo . Mi baciava e mi leccava l’orecchio e non capii più nulla , la paura svanì , ero nelle sue mani , mi sbottonò i pantaloni e mi abbassò gli slip e portò  le dita sul mio buco del culo massaggiandolo , l’eccitazione era fuori dal normale , prese la mia mano e la portò sul suo cazzo dopo essersi sbottonato e abbassato le mutande . Era un cazzo enorme , lungo e grosso con una cappella che pulsava. Poi prese il mio cazzo in bocca e cominciò a spompinarlo quasi a farmi venire ma non continuò e tornò a leccarmi le orecchie e in quel momento gli dissi che poteva fare con me tutto quello che voleva ; ormai avevo bisogno di godere come avevo sempre desiderato ,lui capì quello che volevo  e mi fece inginocchiare su una sedia cominciando a leccarmi il culo per lubrificarlo, ansimavo per il piacere fino a quando si rialzò e sentii il calore della sua cappella sul buco del culo e in quel momento lo pregai di incularmi ma anche che era la prima volta ,mi disse di non avere paura e cominciò a spingere piano piano fino a quando avvertii un forte dolore , si fermò ma lo pregai di continuare e  cominciò di nuovo  spingere fino a quando sentii entrare la cappella accompagnata da un tremendo dolore , gridai ma lui stavolta non si fermò continuando a spingere fino a quando il suo cazzo grosso e lungo fu tutto dentro ; il dolore era tanto ma il piacere di avere un cazzo finalmente nel culo era più forte . Allora cominciò a muoversi dentro di me , stantuffava sempre più velocemente , lo sentivo entrare e uscire , mi piaceva da morire , volevo che non finisse mai , mi sentivo una vera troia , e gli gridavo di continuare , di sbattermi sempre più forte e lui obbediva , mi insultava , mi gridava che ero una rottinculo ,che ero una zoccola e che mi stava rompendo il culo , e io gli gridavo di fottermi , di rompermi il culo , mi sbatteva sempre più forte ,mi sentivo bruciare il culo ma era bello . Ad un tratto sentivo che cominciava ad ansimare sempre di più e sentivo quel cazzo che si induriva sempre di più  fino a quando avvertii le sue grida di piacere e il culo che si riempiva di caldissima sborra, era cosi tanta che cominciò a scolare fuori . Finalmente avevo goduto come non mai con quel meraviglioso cazzo dentro al culo. Sborrai senza neanche toccarmi. Lui lo usci fuori ,era sporco di sangue e li capii che mi aveva rotto per benino il culo e che quella era la prima di tante future scopate.

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